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Che cos’è il pugilato educativo? Il metodo KBC

Imparare un gesto, osservare sé stessi, scegliere come agire. Nel metodo KBC, la tecnica pugilistica diventa un linguaggio attraverso cui allenare il pensiero e sviluppare consapevolezza.

In KBC insegniamo pugilato educativo. Ma che cosa significa, concretamente?

Significa imparare la tecnica della boxe e, attraverso questa esperienza, allenare la capacità di osservare sé stessi mentre si agisce. Interrogarsi sulle proprie intenzioni, scegliere e assumersi la responsabilità delle proprie azioni diventano parte del percorso.

La tecnica come occasione di conoscenza

Un gesto tecnico può essere eseguito, ripetuto e perfezionato. Può anche diventare un’occasione per comprendere come ci muoviamo e come affrontiamo il confronto.

Che cosa sto facendo? Perché lo faccio? Qual è l’intenzione che guida la mia azione?

Nel metodo KBC queste domande accompagnano l’allenamento. Il corpo diventa il luogo attraverso cui sviluppare un pensiero critico e consapevole, nella relazione con sé stessi e con gli altri.

Che cosa rende educativo il pugilato?

La differenza sta nella finalità. Si insegnano il gesto, la tecnica e la tattica, ma il lavoro è orientato alla crescita della persona.

La tecnica conserva tutta la sua importanza: diventa il linguaggio attraverso cui il pensiero si allena. È questa prospettiva che guida il nostro lavoro alla KBC, a Genova, adattando il percorso alle caratteristiche di chi partecipa.

Nel video qui sotto, la Maestra Imane Kaabour racconta che cosa intendiamo per pugilato educativo e come questa idea prende forma nel metodo KBC.

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